Associazione

                                                                                                                                                             BREVE STORIA…

CHI SIAMO?

Siamo un gruppo di famiglie che ha deciso di dedicare del tempo per sostenere un progetto molto entusiasmante: quello di accogliere un bambino bielorusso nella propria casa, per circa un mese, una volta all’anno e con una rotazione triennale.

Ci siamo costituiti in Comitato, e nel 2009 ci siamo dati uno statuto e una organizzazione, pubblicamente riconosciuta, così da operare in assoluta trasparenza e nel pieno rispetto delle norme che regolano l’attività del volontariato .
Per un mese all’anno accogliamo un bambino a casa nostra; negli altri undici mesi dedichiamo del tempo perché questa esperienza di concreta solidarietà possa rinnovarsi e crescere sempre più, per rispondere alle esigenze di un popolo e di un territorio devastato dalla storia. In particolare ci impegniamo a raccogliere fondi per sostenere il progetto di accoglienza. 

Siamo famiglie molto diverse fra loro per formazione culturale, religiosa, per livello di età, per numero di componenti, per tipologie di impiego professionale; tuttavia condividiamo totalmente la scelta di solidarietà ed i principi di volontariato che sono alla base del progetto di accoglienza. Ci troviamo periodicamente (circa 3 volte l’anno) per confrontare l’esperienza vissuta e consolidare le ragioni del nostro impegno.

COSA FACCIAMO…

Progetto di accoglienza
Ogni anno, a settembre, per circa 4/5 settimane, ciascuna delle nostre famiglie ospita un bambino bielorusso che vive quindi in aree colpite dalla catastrofe nucleare avvenuta il 26 aprile 1986. Nonostante siano già passati diversi anni da quella fatidica data, la sopravvivenza in quei territori è veramente difficile per l’alto tasso di radioattività ancora presente. Ai danni incalcolabili sull’ambiente si aggiungono inoltre enormi problemi economici e sociali. I bassi redditi unitamente ad un’altissima inflazione hanno portato ad una diffusa povertà. La perdita di speranza e di fiducia nel futuro sono i sentimenti prevalenti. I bambini sono fra le vittime principali di questa grave situazione….
Offrire a questi piccoli la possibilità di trascorrere una vacanza di risanamento costituisce sicuramente una risposta estremamente positiva alla situazione drammatica di quel paese, anche se non è risolutiva di tutti i problemi. Serve comunque ai piccoli ospiti per ridurre la carica radioattiva del loro corpo (fino al 50%) ed inoltre li aiuta a credere che si possa ancora sperare nel futuro.

I bambini vengono a Bergamo al Villaggio degli Sposi, durante il periodo scolastico e, durante la giornata, dal lunedì al venerdì, fanno attività didattica con l’insegnante bielorussa in locali messi a disposizione dall’oratorio San Giuseppe.
Il nostro Comitato organizza per loro attività di tipo sanitario (visite pediatriche di controllo, visite oculistiche e visite dentistiche per tutti, più eventuali visite specialistiche per chi avesse necessità), e attività ricreative (attività di nuoto in piscina, attività ludico motorie, visite e gite, momenti di gioco e di festa insieme) perché il loro soggiorno sia davvero una “vacanza terapeutica”.
 L’ospitalità è gestita dal gruppo di famiglie, le famiglie si incontrano periodicamente, trascorrono momenti insieme, condividono gli impegni comuni sostenendosi reciprocamente secondo le disponibilità. Esistono anche famiglie “di riserva” e tanti volontari, che, pur non ospitando direttamente, si rendono disponibili nelle varie attività: per esempio accompagnando i bambini in piscina o visite mediche o accogliendo i bambini al mattino e/o al termine della scuola. Sul piano economico, alle famiglie ospitanti viene richiesto, oltre all’impegno di offrire vitto, alloggio e abbigliamento, un contributo alle rilevanti spese di gestione del progetto (il volo aereo, l’organizzazione delle uscite, etc,).

Accogliere un bambino bielorusso nella tua famiglia
Per accogliere un bambino non occorre avere una casa grande o ampie disponibilità finanziarie; non occorre neppure conoscere la lingua; è necessario invece il desiderio sincero di vivere una esperienza di solidarietà e la disponibilità di affetto e di tempo da dedicargli.
I problemi di comunicazione si superano presto, quello che rimane è la gioia di un incontro che aiuta i bambini ospiti e arricchisce in umanità le famiglie ospitanti.

COSA PUOI FARE

Collaborare alle diverse iniziative 

Se per vari motivi non ti è possibile o non ti senti di accogliere un bambino nella tua famiglia, puoi vivere comunque l’esperienza concreta dell’ospitalità rendendoti disponibile per le diverse esigenze del Comitato: accompagnare i bambini in piscina o alle visite mediche o nelle varie attività ricreative organizzate; ospitare un bambino per qualche ora per aiutare una famiglia; ma anche partecipare alle varie iniziative e/o “mercatini”, diffondere la conoscenza dell’iniziativa …
Sostenere le attività con un aiuto economico

IBAN IT29R0306909606100000009967

Per un progetto come il nostro l’esigenza di reperire fondi è sempre viva ed attiva: i costi dell’accoglienza sono rilevanti; pertanto anche un semplice sostegno economico è prezioso per consentire al maggior numero di bambini di usufruire di una “vacanza terapeutica” in Italia.
Contribuire a qualche progetto
Se vuoi avere altre informazioni non fai altro che contattarci inviando una mail ad uno dei seguenti indirizzi: